CHIANTI CLASSICO RISERVA 2011 AZ. VILLA A SESTA IN QUEL DI CASTELNUOVO BERARDENGA, SIENA. 90% SANGIOVESE 10% CABERNET SAUVIGNON. IMPERDIBILE, ED ORA TI RACCONTO PERCHÉ!
Dal colore rosso rubino intenso sangue di piccione, profondissimo e impenetrabile, si muove lentamente nel calice in tutta la sua bellezza disegnando archetti e lacrime di glicerina che lentamente ricadono fittissime tra di loro. Al naso è un impressionante ventaglio di note, profumi e sentori di ciliegia, amarene, more, mirtilli e tanta speziatura. Note balsamiche che virano dal mentolato alla canfora. Note di grafite, ferrose, ematiche, di sottobosco, cuoio e tabacco, liquirizia dolce per menzionarne alcune. Un susseguirsi di profumi intensi che devastano le mie narici. Note di cacao, torrefazione, china e rabarbaro, ciliegia sotto spirito, latte e menta. Esasperato lo assaggio mentre continuo a vederlo muovere nel calice. Piacevolissimo. Avvolgente, grasso in bocca, rinfrescante. Grande freschezza e sapidità. Trama tannica fantastica, fine ed elegante. Tannini setosi e un equilibrio alcolico da purosangue. Beva piacevolissima. In bocca si ripresentano tutti i sentori già individuati prima dell’ assaggio, ma adesso la dose è rincarata da ulteriori dettagli. Marmellata di amarene, rosa canina, viola mammola, china, alloro, goudron. Persistenza notevole, molto lunga. Occhi, naso, bocca, mente e cuore affascinati da questo bel CHIANTI CLASSICO RISERVA 2011. NON SOLO LO CONSIGLIO , MA SOPRATTUTTO FATENE UNA BELLA SCORTA!
Nato a Livorno nel 1970. Origini fortemente livornesi sia da parte di babbo che di mamma. Nato nel quartiere San Marco Pontino cuore pulsante della città. Il mio medico di base amava e tutt’ora ama chiamarmi “il godereccio”. Aveva i suoi buoni motivi. Sin da piccolo la curiosità ad assaggiare più che mangiare, anche oggi più che cinquantenne amo i piccoli bocconcini piuttosto che le abbuffate. Sempre tra i piedi di mamma, delle nonne, delle zie soprattutto quando si cucinava. Ho sempre amato cucinare ed assaggiare soprattutto i piatti di tradizione labronici. Un vero e proprio leccapentole, altro nomignolo dato. Ho sempre cucinato dall’età di 10 anni per familiari, amici, e negli ultimi 15 anni nelle ristorazioni dove ho collaborato. Agli inizi del 2000 mi avventuro in quello che per me è sempre stato un mondo pazzesco, di un interesse unico e affascinante: il mondo del vino. Studio, leggo e assaggio da autodidatta sino al momento che si presenta l’occasione di mettermi in gioco come aspirante sommelier…avevo studiato bene. Inizio un percorso di degustazioni guidate e veri e propri corsi con federazioni nazionali della sommellerie. Corono il mio sogno nel 2009 diplomandomi come sommelier. Da quel lontano 2009 mi sono specializzato attraverso master e seminari in più specifici settori del vino e non solo. Champagne Nebbiolo Sangiovese Bordeaux Borgogna Aglianico Birre Distillati Etc Docente in più associazioni legate al mondo del vino. Assaggiatore per varie aziende vinicole. Sempre alla ricerca di vini prodotti da piccole aziende per lo più sconosciute ma di grande personalità. Negli ultimi anni sempre meno in cucina ma più presente in sala ad accogliere i nostri clienti che non sanno ancora che diventeranno miei amici. Coinvolgendo il cliente, l’amico in un percorso enogastronomico di notevole impatto emozionale, perché il buon cibo è il ricordo del cuore. Il buon bere è storia, cultura, passione e forti emozioni. Attraverso un boccone di cibo riaffiorano ricordi nella memoria, battiti di cuore e lacrime agli occhi. Un buon calice di vino racconta la storia, la nostra, la tua e quella di chiunque ci abbia messo una sola goccia di sudore in questo nettare fatto di frutta fermentata. Mi piace ricordare alcuni passaggi contenuti nelle Sacre Scritture. Nel 2370 a. C appena si furono prosciugare le acque dopo il Diluvio Universale tra le prime cose che Noè fece… Piantò una vigna. Il primo miracolo di Gesù Cristo? Nozze di Cana, trasformò l’acqua in ottimo vino. Sempre nella Bibbia si legge che Dio promette che in un prossimo futuro grazie alle sue benedizioni ognuno di noi potrà risiedere sotto la sua vite e il suo fico. Scrive il profeta Isaia: io aspetto con ansia tutto ciò… Nel frattempo mi alleno con equilibrio. Buona vita a tutti











































