Ciao, Francesco
6 agosto 2026 … Il Tuo Autunno è arrivato lasciando un silenzio enorme, tipico di quegli agosto di tanti anni fa, di quelle città desertiche quando già da Luglio si svuotavano e il malcapitato che non era partito rimaneva così, solo, con i suoi pensieri davanti a strade vuote, insegne spente e serrande abbassate…
Oggi mi sento così, con lo stereo che da stamane manda le tue canzoni e nella mia testa, film su film, di tutto ciò che ho vissuto con la tua musica come colonna sonora.
Inutile dire che “la tristezza poi ci avvolse come miele” , lacrime, sorrisi, bevute, falò, strade, fumogeni, allegria, viaggi…. So che tutto ciò mi tornerà col sorriso, davanti a del buon vino e a una chitarra magari in qualche osteria fuori porta… Il cuore tornerà a pulsare davanti a una locomotiva o a commuoversi guardando Un vecchio e un bambino presi per mano… Potrei andare avanti per ore, ma la finiamo così… In un mondo dove tutti pensano di sapere tutto e di conoscere ogni verità, io sono la Bambina Portoghese… Un punto al limite di un continente, “Sentì che era un niente L’ Atlantico immenso di fronte”.
Grazie per avermi indicato un punto di vista differente.
Ciao, Francesco…