Ellas conducen
Un adagio che si sente ripetere spesso ancora oggi è “donna al volante, pericolo costante”, poi c’è chi preferisce la versione “pericolo ambulante”, comunque lì a sottolineare quanto le donne alla guida mettano a rischio l’incolumità planetaria, non per negligenza, proprio perché sono donne e guidare, si sa, è da sempre cosa da uomini. Per non parlare dei parcheggi: “una donna in auto non vuole i sensori di parcheggio, perché si regola con il rumore del muro”. Tanti gli stereotipi sulla donna maldestra o imbranata quando guida, anche se ormai soppiantati dalle statistiche sulle strade di mezzo pianeta.
Tutto il mondo è paese e anche in Spagna esiste un modo di dire sessista per deridere le donne al volante: “Mujer tenía que ser”, per rafforzare l’idea che le donne valgono meno. Uno dei tanti detti machisti che andrebbe cancellato dal vocabolario. Per cercare di renderlo almeno meno popolare all’inizio del mese luglio dell’anno 2019, ventunesimo secolo, è stata lanciata la campagna #EllasConducen (loro guidano) focalizzata nel superare questo stereotipo di genere e finalizzata a dare autonomia a donne a rischio di esclusione sociale, perché anche avere una patente di guida è una forma di autonomia, di indipendenza. L’iniziativa è stata pensata e avviata dalla motorizzazione, d’accordo con la ONG Ayuda en Acción, associazione di cooperazione internazionale, e con Midas-Spagna, catena internazionale specializzata nella manutenzione dei veicoli. Ambasciatrice della campagna #EllasConducen è la pilota Ana Carrasco, 22 anni, vincitrice del campionato mondiale di motociclismo con la sua Kawasaki Ninja 300. Se l’obiettivo è rompere gli stereotipi di genere che accompagnano ancora le donne quando guidano è intanto cosa buona e giusta evidenziare quello che le statistiche rilevano.
Le donne corrono meno rischi al volante e sono più rispettose delle regole del traffico, il che significa che hanno meno incidenti e meno gravi. In Spagna ci sono 26,6 milioni di patenti automobilistiche: 15,4 milioni sono titolari maschi e 11,2 milioni sono intestate a femmine. Il divario esiste, ma sembra diminuire. La differenza si estende a sfavore dei maschi se parliamo di automobilisti alla guida deceduti: dei 1.170 deceduti nel 2017, solo il 10,8% erano donne. Questa differenza è spiegata da diversi fattori. Secondo il rapporto dell’Istituto di tossicologia e scienze forensi, tra i deceduti che sono risultati positivi per alcol, droghe o psicofarmaci, ci sono undici maschi per ogni conducente femmina. Gli studi e i dati confermano che le donne sono più rispettose delle regole di circolazione, ma nonostante tutto, senza alcuna base scientifica come supporto, persiste lo stereotipo sul fatto di essere goffe, impacciate e dannose al volante. Ecco perché, attraverso l’hashtag #EllasConducen, si vuole provare a ribaltare l’ordine di idee, a infrangere il mito sulla guida femminile. La campagna ha anche un importante risvolto solidale. È stato deciso di sostenere il progetto, sviluppato da Ayuda en Acción, che promuove l’occupabilità, l’integrazione e l’empowerment di donne senza risorse. Sarà fatto finanziando le spese da sostenere per ottenere la patente di guida per le partecipanti al programma Women in Action, che ne hanno bisogno per viaggiare, per motivi familiari e lavorativi. Non è una sciocchezza. La patente non è solo un pezzo di carta plastificato. È uno strumento di lavoro, è autonomia e libertà. Per non dipendere da nessuno o non dover chiedere favori. In diverse occasioni c’è chi si vede costretta a rifiutare un lavoro proprio perché senza la patente di guida.
Questo aspetto sociale ha indubbiamente contribuito all’iniziativa e l’ha fatta diventare virale, ottenendo il supporto di comunità molto diverse tra loro, dai tifosi del calcio, agli appassionati di cinema, fantascienza o videogiochi, da personaggi della televisione, da insegnanti e da modelle di professione.
Quindi tutte al volante, perché vedendo le donne che fanno ciò che vogliono fare, altre donne sapranno che possono farlo.
Foto copertina tratta da: https://www.cinematographe.it