SEZIONE Speciale DOSSIER

Eventi, fatti e notizie approfondite attraverso interventi ed interviste rilasciate. 


La vera storia di Valerie Solanas

di Barbara Bonomi Romagnoli - 28 settembre 2018

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Per il grande pubblico Valerie Solanas – scrittrice e femminista statunitense morta in condizioni di indigenza– è anzitutto la psicopatica che ha sparato a Andy Warhol nel 1968, e, solo incidentalmente, l’autrice di Manifesto SCUM e degli altri testi, finora inediti in Italia. Finalmente son stati pubblicati grazie al lavoro congiunto di due editori, VandA/Morellini, e alla cura di Stefania Arcara, docente di Letteratura Inglese e Gender Studies all’Università di Catania, e Deborah Ardilli, traduttrice e collaboratrice con il “Laboratorio Anni Settanta” dell’Istituto Storico di Modena, entrambe studiose femministe.

Buona lettura...

Mi ritorni in mente - Buon compleanno MAXXI
Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma

di Lucilla Brignola - 7 settembre 2018

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Per caso, come succede qualche volta in uno studio, nel cercare alcuni documenti, sono affiorati da un cassetto alcuni cartoncini bianchi della dimensione di biglietti da visita con disegni a fil di ferro e frasi ermetiche.

Gli schizzi erano forse un po’ infantili, disegnati con mano incerta, ma avrebbero potuto benissimo somigliare ad ideogrammi abbozzati da architetti di altri tempi, quando si disegnava solo a mano, per fissare le idee o le impressioni di un luogo o di un progetto. Ma le frasi, prese così da sole senza contesto, Verdone avrebbe detto avulse, erano incomprensibili! 

Girato il cartoncino scoperto l’arcano: “Progetto: Se navigando uso la bussola… a cura del Dipartimento Educazione del MAXXI e del Dipartimento di Salute Mentale ASL RMA”.


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Disegno realizzato per il progetto "Se navigando uso la bussola"… a cura del Dipartimento Educazione del MAXXI e del Dipartimento di Salute Mentale ASL RMA 


“SCIOPERO ALLA ROVESCIA”  PRIMO MAGGIO a Primavalle #LaCittàDeiDiritti,  evento a cura di CGIL e Invisibile – Ex Muracci Nostri

Intervista a Emanuele Ferretti, Segretario CGIL della Camera del Lavoro di Civitavecchia – Roma nord – Viterbo
Intervista a Maurizio Mequio, Poeta del Nulla co-fondatore di Invisibile – ex Muracci Nostri
e agli artisti di strada romani Phobos, Tina Loiodice, e Francesca della Cooperativa Agricola Cobragor

di Raffaella Matocci - 30 aprile 2018

Murale in via Bonelli © MjZ

Che cosa si intende per "sciopero alla rovescia"? A quali avvenimenti storici si fa riferimento?

Ne parliamo con gli organizzatori e gli artisti di strada del Collettivo FX che hanno contribuito a connettere il dibattito politico con quello culturale.

È questo il motore propulsore dell’evento “Primo Maggio a Primavalle” che si sta tenendo nel quartiere tra via Bonelli 8 (cortile esterno e interno) e via Federico Borromeo (angolo via Bonelli), iniziato il 25 aprile e che culminerà il 1 maggio, quando è prevista la lettura di poesie ed un concerto lirico. 

Evento organizzato dalla CGIL e da Invisibile – Ex Muracci Nostri.



DALLA PRESA DI COSCIENZA ED IL CORAGGIO DELLE EMOZIONI ALLA LOTTA PER UN’IDEA.
LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, ROMA

di Raffaella Matocci - 12 aprile 2018


La Magnolia © MjZ 

"Nomade sono
per il viaggio raro
sotterraneo"

Haiku, da Isolanotte di Edda Billi


È un ambiente molto informale quello in cui si entra e l’aria che si respira è estremamente colta non appena si stabilisce un contatto con le persone che lavorano nella Casa Internazionale Delle Donne. 

La prima richiesta è quella di condivisione di una lotta comune, quella di far sopravvivere un luogo, un’idea, una casa. Sottoscrivo la petizione per far sì che questo luogo mantenga la stessa vitalità che mi colpisce non appena entro. Ad accoglierci è Noemi Caputo, una volontaria della Casa. Di evidente valutazione il fatto che per chiamare questo luogo in maniera informale ed intima ci si esprima solo con il termine Casa. Se si va oltre alla definizione strettamente legata al significato del termine, con cui si designa uno spazio abitato da un nucleo di persone, e se si scavalca quello legato all’aspetto architettonico, che fa del luogo un complesso di ambienti costruiti da persone per svolgere l’attività dell’abitare, è quasi impossibile non approdare al legame che esiste tra il concetto architettonico-funzionale e quello antropologico-sociale.

Le Donne della Casa sono Donne testarde che non si sono mai arrese, donne che continuano a combattere per i diritti delle donne…. e non solo.Pensano e lavorano in grande.

È proprio davanti ad Archivia che incontriamo una di loro, Edda Billi, una delle memorie storiche della Casa, la donna che ha scalfito a mano le pietre, durante l’occupazione, per rivendicare i loro diritti ed ottenere che fossero riconosciuti, insieme ad uno spazio tutto per sé.

Parliamo con lei…  


Edda Billi © MjZ




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