SEZIONE I'm ARCHI

L'Architettura "in azione" come strumento di vita sociale e politica, come mezzo che cogniuga ad un più alto livello l'agire privato e le pubbliche conseguenze. 

L'Architettura conduce alla realizzazione dei beni pubblici ma è essa stessa un bene comune.


Il “68”. Zevi, Portoghesi e Rossi

di Giorgio Mirabelli - 17 giugno 2018 

1a Puntata

(Per ricordare Bruno Zevi, uno dei miei “Maestri”. Liberamente tratto dal libro di Giorgio Mirabelli "La coerenza delle contraddizioni.  Architetture 1984-2009 , a cura di Cesare De Sessa - Edizioni Kappa)

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Copertina del libro https://www.libroco.it/dl/aa.vv/Edizioni-Kappa/9788865140383/La-coerenza-delle-contraddizioni-Giorgi...

Un viaggio attraverso le parole di uno dei "figli delle prime conquiste del Sessantotto" , Giorgio Mirabelli, architetto, allievo universitario di Bruno Zevi e Ludovico Quaroni e collaboratore stretto, per diversi anni, di Paolo Portoghesi.

“……Tante tavole piene di palle, pallette, pallozzini, pallozzetti, ma non ha disegnato nemmeno una maniglia!”

Con questo sfogo, quasi una gag surreale, e con il suo inconfondibile tono di voce, mentre nervosamente la mano sinistra portava alla bocca la pipa spenta, Bruno Zevi contestava il voto richiesto da un relatore, per una Tesi in Urbanistica, in una Commissione di laurea di un oramai lontanissimo Giugno 1977.

...vai alla 2a Puntata “Il geometra e l’architetto, tra moderno e post-moderno”


LE BORGATE ROMANE DI PRIMA GENERAZIONE

Da “isolato urbano” a spazio urbano isolato - 1930

Prima parte


di Raffaella Matocci - 10 giugno 2018 


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Che cosa accade a Roma intorno agli anni Trenta, e soprattutto, quali sono le spinte che porteranno al formarsi delle borgate romane?

Attraverso delle analisi oggettive e documentate, viene approfondito il discorso sulla nascita delle borgate di prima generazione e di quanto:

“Le borgate ufficiali costruite in epoca fascista hanno avuto un ruolo cruciale nella storia di Roma contemporanea (…) Legate intimamente alla struttura economica e sociale della città, hanno funzionato da nuclei primigeni della cintura periferica esterna e da capisaldi per il successivo processo di espansione urbana”.

FONDACO DEI TEDESCHI_Venezia DA APPRODO DELLE MERCI TRASPORTATE DAI COMMERCIANTI TEDESCHI A SEDE DEL LUSSO 

di Raffaella Matocci - 17 marzo 2017


Vista panoramica dalla terrazza ©raffaella matocci

LA CANCELLAZIONE DEI VINCOLI AD USO PUBBLICO DELL'EDIFICIO E CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO .

Uno dei monumenti più celebri della mercatura veneziana, che sorge ai piedi del Ponte di Rialto e si affaccia direttamente sul Canal Grande, è diventato il polo del lusso a seguito dell'acquisto della struttura, nel 2008, da parte della famiglia Benetton.
Da "Fondaco dei Tedeschi" a "T Fondaco": l'opera di restauro e ristrutturazione firmata dallo Studio OMA dell'architetto Rem Koolhass.


IL COLORE COME FORMA DI AZIONE POLITICA - GIVE ME COLOR_Cambiare il volto alle periferie

di Raffaella Matocci10 dicembre 2014


Quartiere del Trullo a Roma © MjZ

Può l'utilizzo del colore avere una valenza politico-sociale sulle nostre periferie?

Due sono i progetti sui quali pongo l'attenzione quali risultante di un insieme di meccanismi che, interagendo fra di loro, danno sicuramente una risposta a questo quesito. L'uno è un intervento in cui l'istituzione si è fatta carico del progetto coinvolgendo il cittadino 
ART WAS PART OF THE ANSWER Dipingere la città per ridare la speranza_Città di Tirana_Albania 

e l'altro è un intervento di cui il cittadino si è fatto carico chiamando in causa l'istituzione.

COLORE SPONTANEO_LA RINASCITA DELLE PERIFERIE I Pittori anonimi del Trullo_Roma

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