Idea di Tania Boazzelli
Fotografia e post-produzione di Alice Pastorelli
Testo di Seralisa Carbone

Io e Toni

Il concetto è semplice.

In un luogo inaccessibile ed emotivamente forte come il carcere, una fotografa
professionista avrebbe potuto catturare immagini “toccanti” da portare alla ribalta
con la facilità di uno schiocco di dita e la velocità di un click.
Ma non era questo, il fine di Scatto Libero.
Noi volevamo “dare”, all’Altro, non rubare immagini e scappar via per mostrare
all’esterno le nostre abilità.
Siamo consapevoli di chi siamo, la fotografia è nostro mestiere, ma Solidarietà
vuol dire donare, non autocelebrarsi: le immagini dovevano essere scattate dai
detenuti e non c’era idea più bella per tutti, perché la nostra forza motrice era – e
rimane – “abilitare”, trasferire conoscenza, mettere davvero la cultura al servizio
del sociale come è più difficile, già, ma un’associazione no-profit ha la
responsabilità di quest’ambizione senza mezzi termini.

In questa fotografia ci sono io e, sovrapposto al mio, l’occhio di Toni.
Toni è uno dei quattordici ragazzi che hanno preso parte
al laboratorio fotografico del carcere di Rebibbia.
Lui non riusciva a guardare in bianco e nero e non immaginava che con l’evidenza
dei colori. Non sapeva ancora che la luce può far miracoli anche attraverso due
tinte così apparentemente limitate, rigorose, opposte.
Così, insieme a noi, ha saputo superare il proprio limite, imparando a guardare
con occhi differenti quel bianco e nero che prima appariva come l’ennesima
restrizione.
Io e Toni SIAMO il simbolo di Scatto Libero.

Scatto nasce per far esprimere chi vive situazioni al limite e per far urlare le
fotografie di chiunque veda preclusa la propria libertà e abbia il coraggio di aprire
uno spiraglio attraverso l’arte e l’immaginazione.
Scatto Libero vuol dare luce, attraverso la luce, a immagini figlie di persone che
già le avevano dentro in una gestazione ancora tutta da scoprire.
“Noi con i loro occhi”, sì, perché il nostro impegno, unito al loro sguardo, ha creato una sincronia potente di cui andiamo fieri.

La vittoria sta nell’entusiasmo e nella speranza che la FOTOGRAFIA ha saputo
esaltare.
Perché Fotografia non è soltanto immagine, ma anzitutto immaginazione,
vibrazione, vita.

Vi aspettiamo tutti alla mostra.
#SAVETHEDATE 1-2 dicembre 2018 “Frammenti di Libertà” 
L’Associazione Culturale il Crogiolo è lieta di presentare in anteprima ai Castelli Romani la mostra del laboratorio fotografico Scatto Libero, ideata e curata dalla fotografa Tania Boazzelli.

©Alice Pastorelli

Scatto Libero nasce nel 2016 da un’idea di Tania Boazzelli, fotografa professionista, come progetto fotografico pensato appositamente per i detenuti del carcere di Rebibbia – 3^ casa circondariale. Lo scopo dell’iniziativa, totalmente di volontariato, è quello di far conoscere le potenzialità del mezzo fotografico a coloro che generalmente non hanno opportunità di utilizzarlo. Ogni detenuto ha avuto a disposizione una macchina, un rullino fotografico e la possibilità di scattare negli spazi comuni del carcere. Uno scatto libero per raccontare e per raccontarsi, per trasmettere un messaggio personale che impressioni la pellicola ma anche gli occhi e la sensibilità dello spettatore.