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Quando abbiamo iniziato a progettare un giornale di quartiere che divenisse uno spazio di condivisione, riflessione, denuncia, per trattare temi inerenti i diritti umani, la libera informazione, la non violenza, la non discriminazione eravamo un gruppetto di amici che mai avrebbe immaginato che da quel giornale saremmo arrivati lontano, fin sotto a un baobab senegalese.

Era il lontano 1998 e cominciò così il nostro impegno sociale totalmente volontario. Poca esperienza e tanto entusiasmo, fede nell’essere umano e nella possibilità di cambiare “il mondo”.


Poco dopo due anni siamo finiti in Senegal tramite i contatti di alcuni ragazzi che frequentavano la nostra sede per il corso di italiano per stranieri. Ci hanno detto, “sfidandoci”, di fare qualcosa lì dove i diritti umani erano davvero calpestati e, soprattutto, neanche conosciuti. Dopo i primi tempi di ricognizione per capire cosa noi, totalmente autofinanziati, laici, apartitici, diciamo anche squattrinati, potevamo e sapevano fare, abbiamo trovato la risposta: mettere insieme gente, in questo caso studenti senegalesi, e far partire un cambiamento dal basso.


Man mano in Italia persone amiche e del quartiere ci esprimevano la volontà di darci una mano, pur non sapendo assolutamente come fare, se non partecipando ad eventi e raccolte fondi.

Così ci venne un’ idea, devo dire per l’epoca, 16 anni fa, abbastanza innovativa: organizzare un Corso di preparazione al volontariato internazionale, per farci conoscere, per spiegare il tipo di attività che svolgevamo, per diffondere tematiche a noi care e, non come ultimo obiettivo, per dare contesto a chi veniva in Senegal per sviluppare la campagne di cooperazione.

Fu un successo sin dalla Prima edizione, con almeno 20 iscritti, un numero enorme per una piccola associazione che all’epoca contava sì e no 7 membri!


Dopo 16 presentiamo la nuova Edizione del corso, in questi anni ne abbiamo fatte anche due edizioni, arrivando a coinvolgere centinaia di persone. Non tutti sono rimasti in Associazione, ma tutti hanno lasciato un contributo, una impronta, delle idee.


Lunedì 25 febbraio parte l’edizione 2019, la 26esima alle ore 20.30 presso la nostra sede di Via Federico Borromeo 75: un corso composto da 5 incontri monotematici, un corso che non obbliga poi a far parte attiva dell’associazione, ma che è comunque un momento di conoscenza e di formazione personale.

Inoltre, dopo una panoramica teorica e generale del tema, si vede nel concreto quali siano le azioni messe in campo per affrontare la problematica.
Calendario temi:
25 febbraio:  Infanzia e Sostegno a distanza; 4 marzo: Condizione femminile e discriminazione di genere; 11 marzo: Situazione ambientale e salute; 18 marzo: Migrazioni e flussi in Italia; 25 marzo: Cooperazione internazionale: come si organizza un progetto. Chiuderà il corso una mezza giornata di lavoro pratico/organizzativo.

Il corso è aperto a tutti, dai 18 anni in su. Non servono particolari competenze, studi o professioni. Sono di sicuro benvenuti medici e infermieri visti i tanti progetti che sia a Roma sia in Senegal abbiamo in essere, ma tutti sono davvero benvenuti viste le innumerevoli attività che svolgiamo.
Posso chiudere con l’invito a partecipare a questo corso, anche per capire cosa spinge ogni volontario a fare quello che fa. Certo, la motivazione è prettamente personale, ma è bello anche scoprire cosa spinge noi stessi a donare e a donarsi. Per quanto mi riguarda vi lascio con una frase che mi ha sempre risuonato nel cuore e fatto muovere nel mondo: “Se metti in moto azioni che continuano negli altri hai fra le mani parte del filo dell’eternità“.

Per info e iscrizioni: www.dirittialcuore.it – info@dirittialcuore.it – cell. 3289297160

Diritti al cuore Onlus è un’associazione indipendente, antifascista, antirazzista e autofinanziata che lavora per l’affermazione dei Diritti Umani, organizzando e promuovendo una serie di attività in Italia e in Senegal. I progetti sono volti a migliorare le condizioni igienico sanitarie, sociali ed economiche nei Paesi in via di sviluppo e in Italia sono volti soprattutto alla formazione e informazione su tematiche quali la non violenza, la non discriminazione, i diritti umani, le migrazioni, la libera informazione e la cooperazione.


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